domenica 8 giugno 2008

i non -luoghi

http://psicocafe.blogosfere.it/images/consumismo.jpg

Un grande sociologo, M.Augè parla di non -luoghi, intendendo con tale termine tutti quei luoghi che in contrapposizione ai luoghi antropologici, hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici.

Fanno parte dei non-luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, svincoli e aeroporti), sia i mezzi di trasporto, i grandi centri commerciali, i campi profughi, eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione. I nonluoghi sono prodotti della società della surmodernità, incapace di integrare in sé i luoghi storici confinandoli e banalizzandoli in posizioni limitate e circoscritte alla stregua di "curiosità" o di “oggetti interessanti".

Le persone transitano nei nonluoghi ma nessuno vi abita...bhè sono una vera tristezza come triste è sentire e vedere oggi la gente che di domenica esclama "perchè non andiamo a fare un giro al centro commerciale?"

...che assurdità e i vecchi e sani luoghi d' incontro?

le piazze, i giardini, le passegiate in rivaal mare dove sono finiti???

Ormai è tutto destinato al consumismo , anche il tempo libero....lo si consuma non lo si vive piu'....stiamo veramente esagerando....Non ci si rende conto che questo sistema ci sta inghiottendo e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi...

http://www.leoni.art.br/diario/md/consumismo_3_1173934933.jpg

13 commenti:

luce ha detto...

Oltre ai non luoghi secondo me esistono anche le non vite quelle vissute per lavorare, acquistare e consumare e tutto questo nel minor tempo possibile. Vivere vuol dire correre quando è necessario e rallentare appena possibile per assaporare ciò che ci circonda, io oggi sono stata in un Luogo un bosco, dimora di mille creature, nel silenzio ho ascoltato i loro versi e i rumori, ho annusato l'umido della macchia e lasciato che le gocce d'acqua mi scorressero sul viso.

rodocrosite ha detto...

Quello che mi sconvolge dei centri commerciali sono le piazzette con tanto di panchine e aiuole e la gante che ci si sente bene lì, che ci si siede e magari prende un gelato. Mi sembra spaventoso. Un'assoluta perdità di naturalezza.

DoDa ha detto...

grazie mille per il commento
sono contento che ti piacciano le mie foto...

:)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

I non luoghi sono una triste realtà di oggi. Sono posti senza tempo, senz'aria e lobotomizzanti.

Sono l'antivita.

Martina ha detto...

Ciao!!Volevo ringraziarti per il commento che mi hai lasciato.. cmq se vuoi inserire immagini nella tua pagina basta che tu vada in Bacheca, poi in layout ed infine su aggiungi elementi... ti si aprirà una finestra in cui ti saranno elencate tutte le cose che puoi aggiungere al tuo space..
Ah, bell'intervento sui non-luoghi!
Hai ragione.. è molto triste.. tutto ormai è consumismo, lo stesso tempo libero vine sfruttato dalle tecniche di mercato per vendere sempre di più.. chissà dove andremo a finire!!

Sergio ha detto...

I tempi cambiano e con essi anche le persone..una volta odiavo i centri commerciali, oggi invece ci vado anch'io..strano però sapere che è un non luogo..tutte le persone saranno non gente

mina ha detto...

Andiamo troppi veloci e così ci perdiamo, un pò di tempo per noi, noi stessi, la nostra inteririotànon hanno prezzo!!

Annalisa ;o) ha detto...

E' vero! Che tristezza i non-luoghi, senza relazioni, senza personalità!
Grazie per il commento che mi hai lasciato! Anche questo blog è molto bello e poi adoro il caffè e le chiacchierate...perfetto direi! A presto! ;o)

Vane ha detto...

già lo strezzaremo insieme^^
molto bello il tuo spazio.. verrò a trovarti ^^..

tu torna quando vuoi...
buona serata be' ormai quasi quasi buona notte

stella ha detto...

Piacere di conoscerti.
Buona giornata !

Sorella Jean Claude ha detto...

Ho appena dato un esame su Augè, ho letto tutto il libro sui non-luoghi ed è profondamente interessante.
Se sei interessato ad argomenti simili ti consiglio "vita liquida" di Zygmunt Bauman, è un libro che ti apre un mondo!

Verde83 ha detto...

Che bell'argomento, se a qualcuno interessasse, consiglio un bellissimo libro.
L'era dell'iperconsumo (Ritzer)

Elsa ha detto...

Ciao...purtroppo non è una favola...(ovunque tu sia)
grazie per il tuo commento...
bello anche il tuo blog...
ritornerò per assaporarlo con calma
Elsa

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