

Si chiamava Eleonora ed era andata alla festa assieme alla sorella e alcuni amici, tutti partiti da Siena. I militari hanno interrogato una quindicina di ragazzi fra gli oltre quaranta che hanno preso parte al rave party e sono state compiute perquisizioni e sopralluoghi anche con unità cinofile.
La festa era stata organizzata da un gruppo di giovani che aveva fatto poi scattare il tam-tam attraverso Internet e le catene di «sms». Il luogo prescelto era un capanno, usato dai cacciatori, dotato anche di prese per la corrente elettrica, così che i giovani, arrivati anche dalle province di Grosseto e Arezzo, non hanno dovuto neanche portarsi i gruppi elettrogeni per alimentare gli impianti audio e luce.
Quando sono arrivati i carabinieri tutte le sostanze illecite erano sparite, ma gli investigatori non hanno dubbi sul fatto che durante la notte di sabato nel bosco di Sovicille siano state consumate droghe in abbondanza.