sabato 31 maggio 2008

COMUNICATO UNIFICATO IN RETE

UNIAMOCI IN UNA SOLA CATEGORIA CONTRO IL QUARTO «POTERE»

Con l’evoluzione e la diffusione sempre maggiore di Internet siamo stati lanciati in un universo che ci avvantaggia sotto molteplici punti di vista, ma che, dall’altro lato, ha aspetti contrari non irrisori. È così anche per quei grandi motori di ricerca per internet tipo (Google) facile, comodo, veloce, pratico e grande indecizzatore di pagine, più di otto miliardi. Ma non solo, è anche proprietario del portale YouTube con pellicole amatoriali di qualsiasi genere e condivise da moltissimi giovani in tutto il mondo. L’azienda, nata dall’idea fortunata di due giovani studenti dell’Università Stanford, oggi è una delle più grandi aziende manageriali degli Stati Uniti d’America. Considerando che attualmente che on line si può fare di tutto, sarebbe sembrato ovviamente riduttivo pensare che non avrebbe cercato di acquisire un’altra grande fetta di torta miliardaria, quella di gestire tramite i nostri Blog privati la sua pubblicità ovviamente quasi gratis e avvolte censurata. L’adeguamento di alcune nostre pagine sui nostri siti passa ovviamente dalla sua politica gestionale e moltissime volte siamo costretti malgrado tutto a cancellare o rivedere intere pagine e capitoli postati nei nostri blog. Ecco in questi giorni ho dovuto subire proprio questo tipo di pulizia e me ne scuso con tanti lettori che mi seguono da tempo di non aver potuto scrivere nulla o quasi, ma a causa di ciò non mi è stato consentito di trascurare nessun dettaglio della parte di notizie che ho dovuto eliminare nei miei precedenti post, ovviamente devo pensare che non esiste più libertà di pensare, scrivere, postare ed infine allegare i nostri video. In molti Paesi del mondo, i mass−media dell’informazione in generale compreso anche (Google), costituiscono oggi una vera e propria industria, la quale in diversi, raggiunge anche dimensioni sopranazionali. In questo contesto, il ruolo assunto dagli operatori dell’informazione (tutta) appare notevolmente mutato rispetto al passato, in virtù delle rinnovate ed ampliate competenze che, in un modo o nell’altro, sono state ad essi attribuite.

La disponibilità di tecnologie sempre più complesse e sofisticate, unitamente al peso via via crescente che i media sono riusciti a conquistarsi all’interno della società, consentono ora, agli apparati dell’informazione, di gestire un potere immenso, consistente nel delineare la lista dei cattivi e dei bravi, degli oggetti e dei personaggi, i video da allegare e quelle da non inserire da imporre all’attenzione dell’opinione pubblica. Radio, tv, giornali e ovviamente anche Google compreso vengono utilizzati per la messa in scena dei fatti; ovvero per individuare, selezionare, trattare e trasmettere tutti gli eventi di interesse collettivo. L’impatto con i lettori, gli spettatori ed i radioascoltatori appare ancora più grande, qualora si consideri che i mass−media costituiscono la maggiore occasione di riconoscimento pubblico di problemi e fatti socialmente significativi. I messaggi e video allegati contenuti nelle notizie, però, possono fare di più che informare il pubblico su ciò che accade nella realtà: possono, cioè, cambiare il significato e l’importanza degli stessi avvenimenti. In pratica, si può dire che il potere dei media consista non tanto nel dichiarare veri determinati accadimenti, ma soprattutto nel fornire le forme in cui tale dichiarazione appare, in modo da riuscire ad indirizzare la compressione, i commenti, i giudizi e le prese di posizione dell’opinione pubblica in un senso anziché in un altro. Ecco perché gli apparati informativi, ed i mezzi di comunicazione generale, vengono definiti come il «Quarto Potere», per indicare un settore della società attorno al quale ruotano interessi politici ed economici da capogiro (migliaia di miliardi) di euro, e che appunto per questo si è ormai trasformato in uno dei principali terreni di scontro fra i gruppi dominanti.


A tale riguardo, è giusto sottolineare che ogni approccio ai fatti, ovvero ogni parametro di interpretazione e valutazione, è inevitabilmente soggettivo, ragion per cui sarebbe impossibile realizzare un’informazione perfettamente obbiettiva, tanto più che i valori e la routine della professionalità e dell’inventiva aggiungono essi stessi delle importanti restrizioni sulla produzione delle notizie e specialmente nei cortometraggi video di YouTube e soci. È attraverso vero, però, che, nell’epoca attuale, fondare la ricerca dell’obiettività sul «fiuto», sull’«istinto», sulla «sagacia» e su tutto il resto del repertorio circolante, appunto nei nostri Blog. La realtà è che qualsiasi visione equilibrata e veritiera dei fatti risulta oggi condizionata da influenze ed interventi esterni, in grado di violare l’autonomia professionale, provocando una deliberata distorsione degli articoli preparati, con immediate e deleterie ripercussioni sulle carenze e sulle manipolazioni della copertura informatica. Sulla base di queste considerazioni, l’auspicata ridefinizione delle regole che sovrintendono al funzionamento del sistema appare quindi imprescindibile dall’organizzazione di uno statuto idoneo ad attestare compiutamente il valore sociale del prodotto⁄notizia, costringendo noi poveri blogghisti al rispetto di ogni singolo individuo. Un obbligo, questo, al quale dovrebbe essere sacrificato ogni altro interesse politico, affaristico, o finanziario, così da poter abbattere e superare quei fattori gretti, strumentali ed utilitaristici che a tutt’oggi continuano a ledere e a mortificare il fondamentale diritto dei cittadini ad una sana e corretta informazione sia scritta, e sia in filmato. Chi è interessato ai problemi legati allo strapotere di questi grandi organismi sopra citati in quando domani nessun motore di ricerca preleverà questo articolo perché lede i grandi poteri sopra citati, conto sulla sovranità intellettuale di tutti i blogghisti in Italia e specialmente all’estero di diffondere il presente messaggio e farlo girare su tutti i siti affinché si sappia come si comportano questi "i pre−potenti".

Tratto da www.sportcinema.it fate girare questo articolo sul vostro blog

venerdì 30 maggio 2008

PagheRAI

Buongiorno bella gente :-)

Mi presento. Sono Indiano del Meetup I Grilli Attivi di Bari e ringrazio Moka che mi ha concesso la possibilità di scrivere anche su questo blog avendo apprezzato il mio, nuovissimo, aperto solo lo scorso 3 maggio.

E uno dei primi interventi su questo spazio di dialogo, di costruzione, di condivisione non poteva che essere dedicato a Mamma Rai, anche alla luce di tutti gli scandali nei quali è coinvolta recentemente: l'ultimo dei quali non vede coinvolto Berlusconi, Saccà e qualche attricetta, non vede coinvolta qualche velina e qualche porno attrice da impegnare in fiction improponibili, non vede neanche coinvolto direttamente Santoro o qualche editto da riformulare, ma riguarda semplicemente una persona che a tutti noi risulterà ignota come Pierluigi Celli, ex direttore della Rai fino al 2001.

A questo proposito consiglio di leggere questo articolo tratto dal blog Voglio scendere.




PagheRAI il canone, ma questo è il meno.

PagheRAI un servizio “pubblico” lottizzato dai partiti e assoggettato dagli interessi politici.

PagheRAI un servizio “pubblico” dove le Famiglie trasmettono ereditariamente i propri incarichi.

PagheRAI un servizio “pubblico” dove la disinformazione non fa più notizia.

PagheRAI un servizio “pubblico” dove Porta a Porta è la trasmissione principale d’Informazione.

PagheRAI un servizio “pubblico” dove Annozero è inquisita perché racconta dei Fatti.

PagheRAI un servizio “pubblico” dove Biagi è stato cacciato, Luttazzi e Guzzanti censurati.

PagheRAI un servizio “pubblico” ma anche 350 mila euro al giorno dal 2006 per il “Salva – Rete4”.

PagheRAI un servizio “pubblico” ma anche gli scienziati che rassicurano sugli inceneritori.

PagheRAI un servizio “pubblico” ma anche il nucleare con scorie radioattive comprese.

PagheRAI un servizio “pubblico” ma anche qualche milione di euro per vedere dal balcone il Papa.

PagheRAI un servizio “pubblico” ma anche i conflitti di interesse e i processi di Berlusconi.


giovedì 29 maggio 2008

Vergogna!

Grillo: la multa per Rete 4?

La paghino loro

Riporto questo articolo importante per tutti noi cittadini.....è una vergigna quello che stanno facendo al governo...

dal sito http://www.voceditalia.it
Foto Grillo la multa per Rete 4? La paghino loro


Il comico genovese torna sulla questione Rete 4 - Europa 7


Roma, 26 mag.- Grillo trona a infuocare la polemica circa il caso Rete 4. Così come più volte raccontato anche durante l'ultimo V2 day dedicato all'informazione, il comico genovese ha ricordato ad Affari Italiani, come quelle per l'estromissione di Rete 4 : "E' una battaglia che portiamo avanti da anni. Dopo i 350.000 euro di multa ogni giorno dal primo gennaio 2006 con messaggio retroattivo che cosa dobbiamo fare? E' una tassa che dovrebbero pagarsela loro non noi cittadini italiani ".

Infatti, come Grillo ricorda sul suo blog, "Rete 4 costa agli Italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Silvio Berlusconi ha in concessione dallo Stato".


E noi dovremmo restare A guardare come ci prendono in giro ???

mercoledì 28 maggio 2008

il suono delle campane

..Mi trovo a scrivere per farvi conoscere questa piccola storia, molto bella per me...scoperta in un periodo poco felice della mia vita che mi ha fatto capire molte cose..e ora la propongo a chiunque abbia voglia di rifletterci un po su...buona lettura amici...

Happyclown



Nella spiaggia a est del paese c'è un isola sulla quale sorge un giantesco tempio con tante campane", disse la donna.

Il bambino notò che lei indossava strani abiti e che un velo le copriva i capelli. Non l'aveva mai vista prima.
"Hai mai visto questo tempio?" gli domandò lei. "Vai fin laggiù e dimmi cosa ne pensi."

Affascinato dalla bellezza della donna, il bambino si recò nel luogo indicato. Si sedette sulla spiaggia e guardò l'orizzonte, ma non vide null'altro se non quello che era solito vedere: il cielo azzurro e l'oceano.
Deluso, si avviò verso un gruppo di case abitate da pescatori e domandò loro di un'isola con un tempio.
"Sì, c'era, ma tanto tempo fa, quando qui vivevano i miei bisnonni," disse un vecchio pescatore. "Poi ci fu un terremoto, e l'isola sprofondò nel mare. Eppure, anche se non possiamo piùvedere l'isola, riusciamo ancora a sentire le campanedel suo tempio, quando il mare le a ondeggiare, laggiù sul fondo ."
Il bambino ritornò alla spiaggia, e aspettò di udire le campane.Vi passò tutto il pomeriggio, ma riuscì a sentire soltanto il rumore delle onde e le strida dei gabbiani.
Quando giunse la sera, i suoi genitori andarono a prenderlo. Il mattino dopo, il bambino tornò alla spiaggia.Non poteva credere che una così bella donna potesse raccontare delle bugie.Se un giorno lei fosse tornata, avrebbe potuto dirle di non aver visto l'isola, ma di avere udito le campane del tempio, che rintoccavano per il movimento dell'acqua.

Così passarono alcuni mesi. La donna non tornò, e il ragazzino la dimenticò.Adesso era intenzionato a scoprire le ricchezze e i tesori del tempio sommerso. Se avesse udito le campane, avrebbe potuto localizzarlo e recuperare il tesoro nascosto.

Ormai non lo interessavano più né la scuola né la combriccola di amici. Si tramutò nel divertimento preferito degli altri bambini:" Lui non è più come noi.Preferisce starsene a guardare il mare, perchè ha paura di perdere quando giochiamo. "
E, vedendo il bambino seduto in riva al mare, tutti ridevano.
Benchè non riuscisse a sentire le campanedel tempio, il bambino apprendeva ogni giorno cose diverse. Si accorse che, dopo avere ascoltato a lungo il rumore delle onde, lo sciabordio non lo distraeva più. Passò qualche tempo, e si abituò anche alle strida dei gabbiani, al ronzio delle api che sibilavano tra le palme.
Sei mesi dopo l'ìincontro con la donna, il bambino era orami capace di non lasciarsi distrarre da alcun rumore. Ma le campanedel tempio sommerso, non le aveva ancora udite.
Alcuni pescatori andavano a parlare con lui, e insistevano. " Noi le abbiamo sentite! " dicevano.
Ma i lragazzino continuava a non sentirle.
Qualche tempo dopo, i pescatori cambiarono tono: " Sei troppo concentrato sul suono delle campane laggiù. Lascia perdere, e torna a giocare con i tuoi amici. Forse soltanto i pescatori riescono a sentirle."

Dopo quasi un anno, il bambinosi disse: " Forse hanno ragione loro. E' meglio crescere, diventare pescatore e tornare tutte le mattine su questa spiaggia, perchè ho cominciato ad amarla. " E pensò anche: " Forse è soltanto una leggenda. Con il terremoto le campanesi sono spaccate e non rintoccheranno mai più."
Quel pomeriggio decise di ritornare a casa.
Si avvicinò all'oceano, per congedarsi. Guardò ancora una volta lo spettacolo della Natura, e allora, siccome non era più concentratosulle campane, poté sorridere al canto dei gabbiani, al rumore del mare, al vento che sibilava tra le palme.Sentì in lontananza la voce dei suoi amici che giocavano, e si rallegrò al pensiero che ben presto sarebbe tornato ai giochi dell'infanzia.

Il bambino era contento. E, come soltanto un bambino sa fare, ringraziò di essere vivo. Sapeva di non avere perduto il proprio tempo, poichè aveva appreso a contemplare e a rispettare la Natura.
A quel punto, sentendo il mare, i gabbiani, il vento, le foglie delle palme e le voci degli amici che giocavano, udì anche la prima campana.
E un'altra.
E poi un'altra ancora, finchè tutte le campane del tempio sommerso rintoccarono, riempiendolo di gioia.

Anni dopo, ormai adulto, ritornò al paese e alla spiaggia dell'infanzia. Non voleva più recuperare alcun tesoro in fondo al mare: forse era stato solo un frutto della sua fantasia, forse non aveva mai udito le campane sommerse in quel lontano pomeriggio della sua infanzia. Decise comunque di passeggiare sulla spiaggia, per ascoltare il rumore del vento e le strida dei gabbiani.
Fu profondamente sorpreso nel vedere, seduta sulla sabbia, la donna che gli aveva parlato dell'isola con il tempio. " Che cosa fai qui?" le domandò. " Aspettavo te, " rispose lei.
Lui notò che , sebbene fossero passati tanti anni, la donna aveva ancora lo stesso aspetto: il velo che le copriva i capelli non sembrava affatto sgualcito dal tempo.
Lei gli porse un quaderno azzurro, con le pagine bianche.
" Scrivi: ' Un guerriero della Luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perchè quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza. Quando desidera sapere se chi sta al suo fianco è degno di fiducia, cerca di vedere la maniera in cui lo guarda un bambino. "
" Che cos'è un guerriero della Luce? "
" Credo che tu lo sappia," rispose lei, sorridendo. "E' colui che è capace di comprendere il miracolo della Vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede, e di sentire allora le campane che il mare fa rintoccare nel suo letto. "

Lui non si era mai ritenuto un guerriero della Luce. La donna parve indovinare il suo pensiero: " Di questo sono capaci tutti. E nessuno ritiene di essere un guerriero della Luce, benchè in effetti lo sia. "
Lui guardò le pagine del quaderno. La donna sorrise di nuovo.
" Scrivi, " disse lei infine.

lunedì 26 maggio 2008

Un saluto festoso a tutti...

Ciao ragazzi, sono Happyclown e questo è il mio primo pensiero su questo blog ..
Non uso chissà quante parole per descrivermi, perchè sono...semplicemente me stessa...!
Amo la vita in tutte le sue sfumature , in particolare la poesia e la semplicità delle piccole cose..
Ringrazio Moka e a BlackSusy per avermi dato questa possibilità , la possibilità di condividere i mie pensieri e le mie riflessioni assieme a voi....
E che l'avventura abbia inizio...

Happyclown

venerdì 23 maggio 2008

VIOLENZA SULLE DONNE

Ho trovato questo post sul blog di Aglaia e ho voluto inserirlo qui da dove voi altri amici della Webcaffeina potete diffondere via mail..è un tema molto importante e credo che almeno un invio di una mail debba essere fatto
Se non vi interessa leggere la mail, giratela almeno a tutte le donne che conoscete. Grazie.

VIOLENZA
Un gruppo di violentatori in prigione è stato intervistato per sapere ciò che cercano in una potenziale vittima. Ecco qui alcuni elementi interessanti:

1) La prima cosa che i violentatori notano in una potenziale vittima è la pettinatura. E' più probabile che attacchino una donna con una pettinatura tipo coda di cavallo, treccie o qualunque altra pettinatura che si possa strattonare facilmente. E' probabile anche che attacchino donne con i capelli lunghi. Donne con i capelli corti non sono vittime usuali.

2) La seconda cosa che essi notano è l'abbigliamento. Osservano le donne che vestono abiti che si possano togliere o eliminare rapidamente. E' solito anche che attacchino donne che parlano al telefono o che stanno facendo altre cose mentre camminano: questo indica che sono disattente e disarmate e possono essere facilmente attaccate.

3) Le ore del giorno in cui i violentatori attaccano maggiormente le donne è a prima mattina, tra le 5:00 e le 8:30, e dopo le 22:30

4) Questi uomini attaccano in modo e in luoghi in cui possano portare la donna rapidamente in altri luoghi, dove non si debbano preoccupare di essere visti o arrestati. Se Lei tenta qualunque reazione alla lotta, i violentatori solitamente desistono approssimativamente in due minuti: credono che non ne valga la pena, che è una perdita di tempo.

5) Hanno dichiarato che non attaccano donne che portino con loro ombrelli o altri oggetti che possano essere usati come arma a una certa distanza (le chiavi non li intimidiscono perchè per essere usate come armi, la vittima deve far avvicinare molto l'aggressore).

6) Donna, se qualcuno ti seguisse in una strada, vicolo o garage, o se stessi con qualcuno con fare sospetto in un ascensore o in una scala, guardalo direttamente in faccia e chiedigli qualcosa, tipo 'Che ore sono?' Se fosse un violentatore, avrà paura di essere successivamente identificato e perderá l'interesse di averla come vittima. L'idea è convincerlo che non vale la pena scegliere te.

7) Se qualcuno si presenta improvvisamente e ti afferra, grida! La maggior parte dei violentatori ha detto che lascierebbe andare una donna che grida o che non avesse paura di lottare con lui. Ripeto: Essi cercano la VITTIMA FACILE. Se gridi, potrai mantenerlo a distanza ed è probabile che scappi.

8) Stai sempre attenta a quello che succede dietro di te. Nel caso in cui percepisci qualsiasi comportamento strano, non lo ignorare. Segui il tuo istinto. E' meglio scoprire che ti sei sbagliata e prenderti solo paura al momento, ma hai la certezza che sarebbe stato molto peggio se il soggetto ti avesse attaccato realmente.

9) In qualunque situazione di pericolo, nel caso in cui tu debba gridare, grida sempre 'AL FUOCO! AL FUOCO!' e molte persone arriveranno (curiosi). Nel caso in cui gridassi AIUTO!, la maggior parte delle persone si asterrebbero per paura.

10) Fammi una gentilezza: invia questa e-mail a tutte le donne che conosci e anche agli uomini; questi possono mandarlo ad amiche, mogli, figlie, fidanzate, alla fine... sono cose semplici, ma possono evitare un trauma o persino salvare una vita.
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